Ha difficoltà a controllare la Sua pressione arteriosa? Lei non è l’unico.

Solo
1/5
degli adulti ipertesi raggiunge un controllo ottimale2
Tre opzioni per trattare l’ipertensione1
Denervazione renale con ultrasuoni: di cosa si tratta?
La denervazione renale con ultrasuoni è una procedura minimamente invasiva che consiste nell’introduzione di un catetere attraverso l’arteria femorale, situata nella parte superiore della coscia. Il catetere viene guidato fino alle arterie renali per modulare i nervi che le circondano e che contribuiscono all’ipertensione.7,8,9
Guarda il video e scopri come funziona la procedura.
Intorno ai 50 anni, le persone non
ipertese hanno un’aspettativa di vita
Intorno ai 50 anni, le persone non
ipertese hanno un’aspettativa di vita
Più LUNGA DI
5 ANNI
Più LUNGA DI
5 ANNI
rispetto alle persone ipertese.¹
rispetto alle persone ipertese.¹
Se non controllata, la pressione alta può causare malattie cardiache, ictus, insufficienza cardiaca, malattie renali e demenza.
Abbassare la pressione può aiutarti a vivere più a lungo e in modo più sano.
Ridurre la pressione arteriosa di 10 mmHg può diminuire il rischio di sviluppare le seguenti condizioni.4
Insufficienza cardiaca
Insufficienza cardiaca
28%
28%
Ictus
Ictus
27%
27%
Evento cardiaco
Evento cardiaco
20%
20%
Denervazione renale: la storia di Sergiu
Prima di sottoporsi alla procedura, la pressione arteriosa di Sergiu era completamente fuori controllo, nonostante l’assunzione di diversi farmaci.
Questo video presenta la sua esperienza con la denervazione renale.
Guarda il video per ascoltare la sua storia
Prima della procedura
- Tu e il tuo professionista sanitario discuterete la procedura per determinare se questo è il trattamento più adatto a te.
- Potresti aver bisogno di ulteriori esami e della verifica delle coperture assicurative prima di decidere i prossimi passi.
- Una volta che tu e il tuo professionista sanitario concordate che il trattamento è appropriato per te, la procedura verrà programmata.
Il giorno della procedura
- Il trattamento viene solitamente eseguito in regime ambulatoriale e di solito richiede circa un’ora.
- Durante il trattamento, un piccolo tubo flessibile (catetere) viene guidato nei vasi sanguigni vicino ai reni e viene applicata energia per calmare i nervi situati intorno al vaso, contribuendo ad abbassare la pressione sanguigna. Entrambi i lati vengono trattati e poi il catetere viene rimosso, senza lasciare nulla all’interno del corpo.
- Dopo la procedura, alcune persone possono tornare a casa lo stesso giorno, mentre altre rimangono in ospedale per una notte.
Dopo la procedura
- La maggior parte delle persone è in grado di tornare alle attività quotidiane entro pochi giorni dal trattamento.
- Parla con il tuo team di cura per sapere quando potrai riprendere le tue normali attività.
Bibliografia
- Mancia et al. Journal of Hypertension 2023, 41:1874-2017
- World Health Organisation; https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/hypertension; accessed on 1/11/2023
- Hight blood pressure increases risk of stroke, American Stroke Association Infographic. 2023
- Ettehad D, et al. The Lancet. 2016;387:957-67.
- Azizi M. JAMA. 2023;329(8):651-661
- Azizi M. et al. Lancet. 2018 Jun 9;391(10137):2335-2345.
INFORMAZIONI IMPORTANTI PER LA SICUREZZA
Rx Only. Breve guida – Prima dell’uso, consultare le istruzioni per l’uso
Indicazioni
Il catetere Paradise è indicato per la denervazione renale percutanea.
Controindicazioni
Il catetere Paradise è controindicato per i pazienti con una qualsiasi delle seguenti condizioni: • Diametro delle arterie renali < 3 mm e > 8 mm. • Arteria renale con displasia fibromuscolare (FMD). • Arteria renale con stent. • Aneurisma dell’arteria renale. • Stenosi dell’arteria renale >30% di qualsiasi origine. • Stenosi dell’arteria ileo-femorale che precluda l’inserimento del catetere Paradise. • Età del paziente inferiore a 18 anni. • Gravidanza. • Allergia nota al mezzo di contrasto.
Avvertenze e misure precauzionali
• Il mancato utilizzo del palloncino nella misura raccomandata può causare dissezione, perforazione, aneurisma o vasospasmo significativo dell’arteria renale, con conseguente necessità di intervento, ablazione di tessuti o strutture non target oppure mancata ablazione del tessuto target raggiunto. • Non muovere il catetere Paradise durante la sonicazione. • Non sottoporre a sonicazione l’arteria renale in posizioni con placca visibile. • Non eseguire la sonicazione in una configurazione sovrapposta. • Utilizzare esclusivamente il refrigerante specificato (acqua sterile) per l’alimentazione del fluido. NON UTILIZZARE SOLUZIONE FISIOLOGICA. • Non fare mai avanzare né retrarre il catetere Paradise se si incontra resistenza eccessiva o di causa sconosciuta. Evitare di gonfiare ripetutamente il palloncino per raggiungere la posizione di rilascio dello stesso nella parete dell’arteria renale; i ripetuti gonfiaggi del palloncino possono causare un aumentato rischio di traumi vasali. • Il catetere Paradise è esclusivamente monouso. Non risterilizzare né riutilizzare. Il riutilizzo, il ricondizionamento o la risterilizzazione compromettono l’integrità del dispositivo e possono causare di conseguenza lesioni, patologie o morte del paziente. • Non toccare il catetere a palloncino Paradise durante la sonicazione, perché potrebbero derivarne gravi lesioni. • Il sistema Paradise può interferire con o influenzare negativamente il funzionamento di pacemaker cardiaci o di altri impianti attivi, a meno che non siano state adottate misure precauzionali appropriate o non sia stata gestita la procedura secondo le istruzioni del fabbricante. Se si hanno dubbi su possibili situazioni di pericolo, richiedere una consulenza qualificata e/o rivolgersi al fabbricante prima di iniziare una procedura. Il catetere Paradise è una parte applicata di tipo CF, a prova di scarica del defibrillatore.
Potenziali rischi della procedura di denervazione renale/risposta al trattamento
La procedura di denervazione renale/risposta al trattamento è associata ai possibili rischi seguenti.
Questi potenziali rischi possono includere ablazione o lesione termica al vaso sanguigno, al tessuto adiacente o ad altre strutture a causa dell’energia applicata, lesione renale acuta, angina, ansia, aritmia, tachicardia atriale, bradicardia, complicanze gastrointestinali (diarrea, nausea, vomito), ipotensione/capogiro e/o cefalea, ipertensione, iperidrosi, dolore (lombare e/o addominale transitorio), insufficienza renale, aneurisma o pseudoaneurisma dell’arteria renale, infarto renale, dissezione o perforazione dell’arteria renale, stenosi dell’arteria renale, vasospasmo, risposta vasovagale, ictus o evento ischemico transitorio.
Potenziali rischi della procedura di cateterismo arterioso
La procedura di denervazione renale è associata a rischi primari simili a quelli di tutte le procedure che prevedono il cateterismo arterioso. I potenziali rischi della procedura di cateterismo (compresa l’angiografia renale) sono: reazione allergica al mezzo di contrasto, fistola artero-enterica, fistola artero-venosa, sanguinamento, arresto cardiopolmonare, complicanze correlate al dolore e protocollo farmacologico contro l’ansia, morte, trombosi venosa profonda, edema, embolia (polmonare, renale, vasi periferici, placca), ematuria, infezione, infarto miocardico, dolore, complicanze del sito di accesso vascolare (pseudoaneurisma, dolore, gonfiore, ematoma)










